Lettera aperta all’Ordine Nazionale degli Psicologi
Sono una psicologa e psicoterapeuta uscita dall’Ordine degli Psicologi nel 2013, perché non mi identificavo più in una categoria professionale che si allontanava giorno per giorno dal concetto di psiche (anima) e dalle modalità terapeutiche che richiede il delicatissimo intervento per il benessere dell’anima.
Dal 2013 ad oggi ho visto quanto l’Ordine si sia conformato al sistema politico e sociale in un crescendo di orientamenti e regolamenti (vedi l’adeguamento alla gestione della pandemia Covid) assolutamente contrari a quanto le profonde esigenze dell’anima umana necessitano per il loro sviluppo e la loro evoluzione.
Tale adeguamento ha superato ogni limite con la decisione di questo Consiglio di aderire al Roma Pride 2026.
Esso sostiene un documento politico dove, oltre a tutto ciò che viene promosso come educazione alla sessualità non normativa nelle scuole, transizione di genere, uteri in affitto ed altro, viene ribadita “la piena autodeterminazione delle persone bambine ed adolescenti con varianza di genere”.
È difficile esprimere a parole l’indignazione che provo verso un ordine professionale che tradisce violentemente, anziché tutelare, quello che è lo sviluppo dell’essere umano nelle sue fasi evolutive, nelle sue forze fisiche, psichiche e spirituali, forze che maturano con una progressione biografica molto specifica.
Come si può affermare la piena autodeterminazione delle persone bambine ed adolescenti? Che ne è allora del ruolo educativo della famiglia, degli insegnanti, degli educatori, dei terapeuti e degli psicologi stessi? A che serve accompagnare, guidare, sostenere, incoraggiare? A che serve un Ordine degli Psicologi?
Se i bambini o gli adolescenti sono in grado di autodeterminarsi, possiamo tranquillamente eliminare dalla società qualsiasi ente educativo.
Da un certo punto di vista penso che questa scelta sarebbe anche un bene; sarebbe probabilmente un bene se bambini ed adolescenti fossero lasciati a se stessi, perché le sagge forze della vita guiderebbero loro verso la verità che abita nel loro cuore.
Ma questa “autodeterminazione” presuppone però che ci sia precedentemente tutta una programmazione educativa sessuale, dove, dopo aver creato una terribile confusione nell’identità di genere, a partire dalla scuola d’infanzia, viene detto ad un bambino che è giusto tutto quello che egli “sente”.
“Così come sei”, è il nome della vostra iniziativa al Pride di Roma, vale a dire “tu sei ciò che senti di essere”.
Questo è lo slogan progressista imperante oggi, lo slogan della Non Conoscenza e della Non Verità, e al quale una psicologia deviata e corrotta aderisce.
In realtà tu non sei ciò che senti, poiché il mondo del Sentire è sottoposto a varie fluttuazioni percettive, emotive, affettive, mentali, che mutano in continuazione sia nell’oggi che nel corso della Vita, mentre l’Essere è un nucleo di pura incorruttibile Luce, un’intima individuale goccia divina, la quale rimane immutabile nel tempo ed è la meta da raggiungere per ogni uomo, la direzione sicura a cui ogni intervento educativo e terapeutico dovrebbero tendere.
L’Essere, ossia l’Io, il Sé dell’uomo ha una natura spirituale, ma trova la sua identificazione ed espressione nel corpo fisico, ed è evidente che se allontano una creatura dalla sua identità fisica, la allontano dal nucleo centrale del suo Io.
Questa manovra, fortemente antievolutiva, fortemente voluta dalle Forze Oscure, questa forza disgregante l’aspetto più profondo dell’interiorità umana, è quanto voi psicologi dell’Ordine oggi promulgate, favorendo la deviazione dell’uomo dal senso stesso dell’Essere Uomo.
Confondere il Sentire con l’Essere è l’inganno che molti adolescenti vivono, che molti giovani inconsapevolmente accettano, e a cui molti adulti soccombono per l’attuale degenerazione dei valori morali e per il timore di esprimere anche solo qualche perplessità riguardo ad un tema che si è allontanato così tanto dalla verità e dalla naturalità, da creare dubbi perfino nelle persone più sane, proprio per la tenacia dell’assurdità proposta.
Chi siete voi psicologi del Consiglio? Dove avete perduto le vostre conoscenze? Che ne è dell’onesto lavoro di Freud, della psicologia archetipica di Jung, dell’amorevole psicologia dell’età evolutiva di Piaget, e dei numerosissimi pedagogisti, filosofi, medici, e psicologi che hanno portato cultura, innovazione e vero progresso nella ricerca dei misteri contenuti nell’interiorità umana?
Costoro hanno parlato di “fasi di sviluppo”, hanno sostenuto come ogni età maturi delle forze che vanno custodite, nutrite, accompagnate, ed amate. Hanno dato indicazioni terapeutiche che rispettano “la non determinazione di bambini ed adolescenti” e quindi la necessità di essere loro da guida fino ai 21 anni, ossia fino all’età propria della Coscienza di Sé.
A che serve agli psicologi studiare psicologia, se ora si prende come assioma il contrario di quanto ogni mente illuminata, ogni osservazione clinica, ogni elemento di amore, e ogni sano buonsenso indicano?
Ho incontrato molti adolescenti e giovani in crisi di identità, in crisi perché si sentivano troppo “normali”, ho avvertito spesso il grido di angoscia del loro cuore.
Un ragazzino di 13 anni si mise a piangere di commozione quando un insegnante semplicemente gli disse “sta’ tranquillo, se sei nato maschio e ti percepisci come maschio, va bene così”.
Quanto soffriva quella creatura per avere il torto di sentirsi esattamente ciò che le è connaturale? Per riconoscersi in ciò che la vita ha deposto in lei?
Un altro, sempre di tredici anni, in piena confusione d’identità, si rivolse ad uno psicologo dove fu avviato un breve percorso di “accettazione” dell’intervento per cambiare sesso.
Ma voi, psicologi dell’Ordine, che custodite il più prezioso dei misteri che si trova dentro l’uomo, non lo sapete che a tredici/quattordici anni possiamo essere tutti un po’ omosessuali? E che quindi fa parte del processo di crescita se a quell’età può comparire una certa “confusione” di genere? Perché chiamate quella “confusione” “autodeterminazione”?
Nella preadolescenza, quando ci si stacca dall’involucro protettivo materno, la prima attrazione che proviamo si rivolge a chi è simile a noi, perché soltanto chi ci assomiglia può fornire la sicurezza identificativa della nostra prima fragilissima ricerca di noi stessi. Successivamente, se il processo d’integrazione delle basi archetipiche del maschile e del femminile avviene correttamente, si matura la forza di rivolgersi a chi è polare a noi.
Questa è la semplice realtà dello sviluppo sessuale preadolescenziale.
Non sono rari i casi di adolescenti che a volte finiscono con il suicidio dopo la transizione sessuale.
Io mi unisco al loro dolore e lo sento in me e lo voglio gridare. Forse dalle fondamenta del Cielo, Qualcuno lo sentirà e sulla Terra qualcuno lo udrà.
Vi state macchiando di uno dei più orrendi crimini che si possano fare a delle creature innocenti, a coloro che diventeranno il futuro dell’umanità. E ciò è peggiore ancora dell’abuso sessuale sui minori, perché di fronte a questo tutti proviamo orrore, mentre voi, mentendo, mascherate ciò che fate in nome dei diritti, dell’inclusività, dell’antirazzismo, dell’antifascismo, della deontologia professionale, della Costituzione, della Scienza (quale scienza???)
Ponete attenzione a quello che fate! Da molte parti del pianeta si levano voci a favore dell’infanzia e della verità. Non mancherà molto che un tradimento così grave, perché perpetuato sui più piccoli, riveli all’umanità il suo nefasto progetto, il quale, mascherato da progresso, persegue in realtà, con l’inganno, la disgregazione dell’Identità, l’annullamento dell’Essere, l’annullamento della Sostanza d’Amore, l’annullamento delle Sorgenti della Vita.
Fate attenzione! Non tutta l’umanità è cieca, non tutti gli psicologi sono dormienti, non tutti i genitori sono smarriti. E le nazioni più progredite già agiscono in modo completamente diverso dalle vostre dichiarazioni.
Il manifesto di Roma recita: Giù le mani dai nostri diritti. Ma il cuore dell’uomo, di chi ancora è rimasto un uomo dice: Giù le mani dalla Verità.
E il tempo della Verità è sempre più vicino.
Dott.ssa Loretta Martello
