NATALE: IL MISTERO DELLA LUCE NASCOSTA

Nel punto massimo di oscurità noi troviamo quell’elemento preziosissimo di Luce, che è il nostro Sé Superiore, rappresentato dalla nascita di Gesù.

Si radunavano già alla vigilia. In silenzio sperimentavano che si trattava di un evento importantissimo. Erano radunati seduti al buio in profondo silenzio. Quando arrivava mezzanotte avevano già trascorso ore seduti al buio. Il pensiero dell’eternità era già sceso nel loro intimo. Poi, verso mezzanotte, si innalzavano voci misteriose; voci che si alzavano e si abbassavano. I discepoli sentendo queste voci sapevano che si trattava della musica del cosmo. Il raccoglimento profondo invadeva i loro cuori. Allora si intravvedeva una debole luce. Il chiarore proveniva da una sfera debolmente illuminata. Il disco illuminato diventava sempre più scuro fino a diventare completamente nero. E nello stesso tempo la stanza si rischiarava. Quelli che la vedevano sapevano che la sfera scura rappresentava la Terra… Poi verso mezzanotte al posto del cerchio della Terra si innalzava un cerchio di colore rosso-violetto, su cui era scritta una parola… Nella nostra lingua moderna la parola è Christos. Coloro che la vedevano sapevano: questo è il Sole. Appariva loro nell’ora di mezzanotte, mentre tutto l’universo dormiva nel buio più fitto. Per i discepoli era chiaro che in quel momento avrebbero visto ciò che viene detto nei Misteri: vedere il sole a mezzanotte.

R. Steiner, 17 dicembre 1906

La nascita di Gesù viene collocata il 25 dicembre, nei giorni del solstizio d’inverno, quando “l’universo dorme nel buio più fitto”, la Terra è ghiacciata e tutto il calore dell’estate si è ritirato all’interno della terra stessa.
Cristo, il vero portatore di Luce, è “il sublime Essere del Sole”, e nei giorni santi, tra il 25 dicembre e il 6 gennaio, il Cristo-Sole vince sulle tenebre. Ha così inizio il risalire della Luce e del Calore dalle profondità della Terra verso la sua superficie. Questa risalita si completerà nel solstizio d’estate.
Similmente a quanto accade alla Terra, anche dentro di noi c’è il risveglio di un pulsare interiore di Luce ed Amore che si è raccolto al nostro interno a partire dai giorni di S. Giovanni (solstizio d’estate) e che ha raggiunto il suo massimo punto di interiorizzazione al solstizio d’inverno, e da questo punto comincia ad espandersi.
Questo è anche il motivo per cui, all’inizio dell’Avvento, si celebra il rito della Spirale, la quale rappresenta la discesa verso la Luce attraverso le varie sfere dell’oscurità.
Nel punto massimo di oscurità noi troviamo quell’elemento preziosissimo di Luce, che è il nostro Sé Superiore, rappresentato dalla nascita di Gesù.
Le quattro settimane d’Avvento unite ai 13 giorni santi formano 40 giorni. Il numero 40 rappresenta sempre la “profonda trasformazione”, il tempo compiuto di un passaggio da un tipo di vita (fisica o spirituale) ad un’altra.
Le quattro settimane sono in relazione con i nostri quattro corpi: Fisico (corpo manifesto), Eterico (corpo della Vita), Astrale (corpo dell’Anima), Spirituale (corpo dell’Io), ed in ognuna di esse avviene la purificazione di queste quattro parti che costituiscono la nostra entità umana.
L’Avvento può essere un periodo abbastanza difficile, per il processo di lavoro interiore che vi viene svolto, anche se per noi accade quasi totalmente in maniera inconscia.
L’ultima settimana, quella in cui viene preparato il nostro Io, è la settimana dove viviamo interiormente la prova della solitudine. Il termine solitudine significa “tutto nel sole”, ed è bello comprendere come, nella nostra solitudine, noi troviamo il nostro Sole Interiore, cioè il nostro vero Sé (la natura del Cristo in noi è infatti la natura del Sole).
Avvenuta questa ultima purificazione, siamo pronti ad accogliere il Cristo Gesù, che è l’Io Superiore, la Coscienza Divina che porta in noi il principio della Libertà e dell’Amore.
Il giorno 24 dicembre si festeggiano Adamo ed Eva, cioè il ricordo del Paradiso terrestre, del quale Gesù ce ne donerà una parte nei Giorni Santi.
Durante questi 13 Giorni e 13 Notti Sante, scendono “realmente” sulla Terra le forze Cristiche e noi facciamo l’esperienza dell’incontro con il Cristo ogni notte per 13 notti (ogni notte è legata ad una specifica costellazione zodiacale). Questi sono giorni e notti davvero sacri, che dovremmo vivere nella pace, con momenti di contemplazione e meditazione. Sono anche giorni in cui gli esseri divini (Gerarchie Angeliche) presenti sulla Terra ascoltano in modo particolare i nostri desideri e le nostre preghiere.
Per noi adulti sarebbe importante dedicare del tempo, prima di dormire, a meditare sui mesi dell’anno trascorso (un mese ogni sera) per cercare di mettere a frutto l’esperienza fatta in quel mese e deporre nuove speranze e progetti per i mesi futuri.
Per i bambini, possiamo mettere sotto l’albero un regalino ogni mattina (anziché esaurire tutto la mattina del 25). Basta anche una piccola cosa, che tuttavia abbia il valore simbolico di ricordare al bambino che ogni notte viene visitato da Gesù.
I bambini “sentono” profondamente in sé questa Verità e possono vivere questi giorni in un’atmosfera davvero mistica. E’ bello poter condividere con loro storie e fiabe relative al Natale e ai segreti della natura in inverno. E’ importante trovare dei momenti per una preghiera insieme, o per accendere una candela prima di dormire, esprimendo la gioia per il giorno trascorso o un desiderio per il giorno successivo.
Il 6 gennaio, oltre a ricordarci l’arrivo dei Magi e della Stella (ossia il dono della Saggezza, mentre i pastori avevano portato il dono della semplicità del cuore), è anche il giorno del Battesimo al Giordano, ossia il giorno in cui l’entità divina del Cristo discende su Gesù.
Dal 6 gennaio e fino alla Pasqua saremo accompagnati da questa nuova forza (che nella nostra semplice percezione rappresenta un nuovo inizio: “anno nuovo, vita nuova”).
Il Capodanno rappresenta l’incontro delle due correnti del tempo, una che dal passato va verso il futuro e una che dal futuro va verso il passato.
È il momento più intenso delle 13 Notti. Sulla Terra sono presenti gli Spiriti del Tempo (gli Archai o Principati) e nel momento che va dalle 24 alle 00,01 è come se avvenisse un incontro delle due correnti del Tempo ed il tempo si fermasse per un attimo. In quel minuto abbiamo la possibilità di “chiedere” ciò di cui abbiamo bisogno con la certezza che questa nostra richiesta verrà custodita dalle alte Gerarchie Spirituali e che vedremo i suoi frutti nei giorni d’estate.

Tutto questo è estremamente ricco di simboli e di misteri e noi abbiamo ancora poca forza per poterli penetrare a fondo, tuttavia, accogliere il Natale come un dono di Luce che si sviluppa nel nostro cuore e che ci lega alla Luce che vive nel Cuore di Madre Terra quale grembo della Luce del Sole, può essere l’inizio di un modo nuovo di percepire un evento, che da tempi molto antichi è avvertito come sacro (molto prima della nascita storica di Gesù) e che ai nostri giorni ha perso quasi completamente il suo carattere originario.
Auguro di vivere davvero le Festività Natalizie accompagnati dalla musica interiore che le Forze Archetipiche elargiscono su tutta la Terra e in ognuno di noi.

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