SAN GIOVANNI E IL SOLSTIZIO D’ESTATE

Il trionfo della Luce, l’offerta della Terra al Sole, l’anima umana si apre al cosmo.

Tra le infinite magiche cose donateci da Rudolf Steiner vi è quella della relazione tra la luce delle lucciole e le immagini della Terra nei giorni di San Giovanni.

Egli dice che le lucciole accendono le loro piccole luci nei campi di grano nelle notti d’estate, per ricordare agli uomini come appare la Terra agli Esseri che la osservano dalle lontananze cosmiche nei giorni del solstizio: una luce che s’accende nel cosmo. E come la Terra, anche gli uomini si “accendono” e risplendono nello spazio. Continua a leggere “SAN GIOVANNI E IL SOLSTIZIO D’ESTATE”

Chi sono i “no vax”?

Chi sono queste persone che si oppongono ai vaccini e in modo particolare a quest’ultimo vaccino (che sappiamo non essere un vaccino, bensì una terapia genica sperimentale), definiti “no vax” – nome imposto loro come uno stigma, pari a quello di negazionisti, complottisti, estremisti, terroristi e di molto altro ancora – chi sono in realtà? Cosa c’è nella loro personalità che si oppone a quanto la maggioranza della gente accetta come “bene”? Continua a leggere “Chi sono i “no vax”?”

Pasqua 2021

Cari Amici,

è tornato il tempo pasquale, ma ancora stiamo vivendo in una chiusura interiore ed esteriore, che sembra opporsi al suo stesso significato: primavera, apertura, vita nascente, luna piena, forza solare, limpidi cieli, rinnovamento, resurrezione… Tutto questo e molto altro trova poca espressione nella nostra anima imprigionata nella non libertà, in uno spazio intimo che con fatica partecipa gioiosamente alla grande Rinascita. Continua a leggere “Pasqua 2021”

MARIA MADDALENA: un archetipo, un esempio, una forza per ogni donna di oggi.

Maria Maddalena appare come una complessa ed affascinante figura, molto vicina a ciò che ognuno di noi può sperimentare. Lei rappresenta proprio il cammino dell’Anima dall’Oscurità alla Luce, dalla tenebra dell’istinto-bramosia fino alla completa trasformazione-purificazione.
Fin dai suoi primi contatti con Gesù, lei accetta la trasformazione, lei si serve di quel fuoco che prima nutriva i suoi istinti e lo eleva nel fuoco sacrificale dell’amore.
Lei viveva fuori dalle regole del mondo sociale, di quel mondo cioè che l’avrebbe condannata per la sua condotta. Era in quella “diversità” che possiamo chiamare “peccato”, ma che è solo una forma d’amore capovolto, come uno specchio invertito di ciò che Gesù invece sperimentava nella Luce. C’era quindi una particolare somiglianza tra Maria Maddalena e Gesù, un agire su un piano polare la stessa intensità di vita. Continua a leggere “MARIA MADDALENA: un archetipo, un esempio, una forza per ogni donna di oggi.”

CANDELORA: la festa della Luce Crescente

Nel cuore dell’inverno si celebra il pulsare del battito dell’ancor lontana primavera. L’anima della terra e l’anima dell’uomo si svegliano a forze nuove.

Nei primi giorni di febbraio può accadere, passeggiando per le campagne o nei boschi, di sentire una specie di fremito provenire dalla superficie della terra, come un lieve crepitio, forse un sussurrare oppure un pulsare… Si può osservare che l’erba diventa più verde e scoprire qualche ape tra le foglie. Rimanendo in silenzio si ode il fermento di una vita nuova e osservando il sole si ha la piena coscienza che la luce sta crescendo con forza imponendosi sull’oscurità. Questo è infatti il tempo in cui gli animali escono dal letargo e la linfa riprende a scorrere sugli alberi.

Da tempi molto antichi tutte le popolazioni dell’emisfero settentrionale festeggiano, il primo o il secondo giorno di febbraio, la luce crescente, festa che nella nostra tradizione è chiamata “Candelora”, ossia festa delle candele, le quali sono simbolo del fuoco che dà luce.

Presso i Celti questa era una delle quattro grandi feste in onore del fuoco. Il suo nome era “Imbolc” [1],  un termine dai vari significati. Uno tra questi è “grande pioggia”, e può riferirsi sia alla pioggia che rinvigorisce e prepara la terra, sia a un lavaggio interiore. Tale ricorrenza infatti simboleggia l’abbandono delle cose passate e il manifestarsi di nuove potenzialità. Era una festa “femminile” in onore di Brigit, la dea del triplice fuoco, patrona dei poeti, dei fabbri e dei guaritori. L’arte creativa del curare, dello scrivere e del lavorare i metalli, rappresentava la nuova forza che il risveglio della luce portava. Si festeggiava la luce crescente e la certezza che la stagione cominciava ad aprirsi e a fornire il cibo che nel lungo inverno cominciava a scarseggiare.

“Febbraio” deriva dal latino “februare”, che significa “purificare”. La febbre in febbraio è abbastanza frequente, quale processo di purificazione da ciò che si è accumulato ed appesantito nel corpo e nell’anima durante la chiusura invernale. A partire dalla Candelora, febbraio diventa quindi il mese della purificazione-preparazione alla primavera. Il bucaneve è il fiore che simboleggia con il suo candore questa purezza che sorge dalla terra ancora gelata.

Da noi la Candelora arriva con un noto proverbio: “Se viene con pioggia e vento nell’inverno siamo dentro, se viene con sole e bora dell’inverno siamo fora”.

La Candelora si celebra dopo quaranta giorni dal Natale. Quaranta è il numero di compimento di una trasformazione (ad es. la quaresima, la quarantena nella maternità, il tempo del digiuno di Gesù nel deserto, ecc…). Il Natale ci aveva portato la nascita della Luce (Gesù, ossia l’Io Superiore) dentro l’anima. Ora l’anima, così fecondata, dopo la maturazione nella quarantena invernale, è pronta per riaprirsi verso nuove fonti creative e ispirative. Allo stesso modo l’Anima della Terra, fecondata dalle forze archetipiche discese nelle Notti Sante, ora si apre alla Luce Crescente e inizia a creare il germe di nuovi vegetali, e a favorire il processo di risveglio di piante e animali.

L’inverno è ancora lungo, siamo proprio nel cuore dell’inverno. Nei tre giorni che vanno dal 30 gennaio al 1° febbraio, le forze archetipiche che scendono dal cosmo raggiungono la loro massima concentrazione nel cuore della terra e cominciano a risalire dal giorno 2 di febbraio.[2]

È proprio quando si raggiunge un punto estremo che inizia il “rovesciamento”. Nel cuore dell’inverno comincia a pulsare il battito dell’ancor lontana primavera, che tuttavia arriverà.

In gennaio le forze eteriche di crescita agiscono sui minerali, in febbraio sui vegetali. Questo passaggio è avvertito anche nella nostra interiorità, per cui percepiamo una certa “fissità” nel mese di gennaio, mentre c’è un ammorbidimento e la sensazione di qualcosa che inizia a “scorrere” nel mese di febbraio.

La Terra segue il suo processo ritmico con infallibile precisione e la nostra anima vive lo stesso cammino di risalita nella luce. La festa delle candele vuole celebrare la certezza del compimento della vita nascente, del sorgere di qualcosa di totalmente nuovo dalle profondità della Terra e dalle profondità dell’Anima.

Cogliendo nuovi stimoli dei sensi
la chiarità dell’anima ch’è memore del generato spirito,
riempie l’universo in divenire,
in tutto il suo caotico rigoglio,
col mio pensiero che a creare anela”. [3]

[1] Roberto Fattore, “Feste pagane”, Macro Edizioni.

[2] Enzo Nastati, “Azioni delle Dodici Sante Notti”, Associazione l’Albero della Vita.

[3] Rudolf Steiner, “Il calendario dell’anima”, Editrice Antroposofica.